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Io, sbirro a Palermo

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Maurizio Ortolan

Io, sbirro a Palermo


Prefazione di Alessandra Dino

14 novembre 2018
pp. 200
€ 16,00
ISBN 9788832013030







DESCRIZIONE

La storia vera di un poliziotto romano catapultato a Palermo a caccia dei grandi latitanti mafiosi negli anni più caldi della lotta a Cosa nostra.
Ne emerge un racconto avvincente, appassionato, talvolta venato di sottile e amaro umorismo, che ci fa rivivere la prosaicità di ogni guerra: quando l’attimo dell’“azione” è preceduto da interminabili giornate di pedinamenti e intercettazioni passate a “studiare il nemico”, a estrarre prove e indizi da un segno all’apparenza insignificante, da un sussurro carpito al telefono, da un silenzio sospetto.
Agente di scorta di Francesco Marino Mannoia e altri “pentiti” di mafia di peso, dattilografo con i giudici di Palermo durante gli interrogatori, interprete dei “pizzini” di Bernardo Provenzano, l’autore ci offre una testimonianza necessaria: inquadra da molto vicino i più importanti episodi della cronaca criminale italiana degli ultimi trent’anni. Illumina il confine non sempre netto tra bianco e nero nelle stanze fumose della polizia. E rende il giusto tributo ai numerosi uomini dello Stato che hanno fatto il proprio dovere, lontani dai riflettori.

Quarta di copertina:
"In ufficio non ci sono casseforti e in Questura
non c’è più nessuno. Finisco a mezzanotte passata
e non so dove e a chi lasciare in custodia
i soldi sequestrati e la Bibbia rossa di Provenzano.
Infilo tutto nella mia borsa marrone,
inforco la bici e pedalo verso l’albergo.
Iddu, l’inafferrabile latitante, è stato preso
e io ho nella borsa quella Bibbia
che lui ha portato con sé per decenni".


 

LA MAFIA DEL BRENTA

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Arianna Zottarel

LA MAFIA DEL BRENTA.
La storia di Felice Maniero e del Veneto che si credeva innocente

Prefazione di Nando dalla Chiesa

3 luglio 2018
pp. 192
€ 15,00
ISBN 9788898231966







DESCRIZIONE

Della Mala del Brenta tutti conoscono il boss indiscusso Felice Maniero, la sua sfrontatezza, le rapine e le fughe rocambolesche. Meno si parla del potere feroce imposto nel Veneto per vent’anni. In questo libro Arianna Zottarel spiega le origini e l’evoluzione di un’organizzazione criminale speciale usando fonti orali, atti giudiziari e decenni di articoli di stampa: dalle rapine miliardarie al controllo delle bische, dal traffico di droga alle armi. E poi ancora i sequestri di persona, gli omicidi e i legami con le altre mafie. L’autrice cuce cronaca e analisi alla ricerca delle ragioni culturali, politiche e sociali che hanno permesso a una nuova organizzazione mafiosa di adattarsi e di radicarsi velocemente nel contesto veneto, dando vita a un modello di mafia autoctona e originale, autonoma dalle mafie storiche di altre regioni. Pagina dopo pagina si ripercorre una storia simbolica e per certi aspetti stupefacente, fino alle vicende più recenti.

Quarta di copertina
"Abbiamo trovato sacchi e sacchi di denaro nelle rive del Brenta.
Seppellivano i morti, seppellivano i soldi, seppellivano la droga, seppellivano i quadri rubati.
La loro banca era quella"

Francesco Zonno, ex dirigente della Criminalpol del Triveneto


 

IL LUNGO ASSEDIO

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Domenico Di Petrillo

IL LUNGO ASSEDIO.
La lotta al terrorismo nel diario operativo della Sezione Speciale Anticrimine Carabinieri di Roma


28 maggio 2018
pp. 384
€ 17,00
ISBN 9788898231959







DESCRIZIONE

Non solo un diario operativo, quasi un diario di guerra. Sulle auto civetta tra Torino e Bologna, nei pedinamenti estenuanti e forsennati per le vie della Capitale, o sulle tracce dei brigatisti riparati a Parigi. Fino alla fine, all’operazione “Olocausto”, una tra le più lunghe imprese investigative della lotta al terrorismo, che spazzò via l’organizzazione eversiva Brigate rosse.
Domenico Di Petrillo ci consegna date, nomi, scenari operativi, risultati e arresti. Ripercorre i contorni di un’epoca e la cronaca documentata di un conflitto condotto dal 1978 al 1989: per dodici anni lui, allora tenente colonnello, e gli uomini della Sezione Speciale Anticrimine dei Carabinieri di Roma hanno combattuto un nemico forte di armi, di ideologie distorte e pure di consenso.
Una guerra divampata tra fabbriche e università, nelle strade. Da un lato un esercito clandestino affascinato dal mito della P38 e responsabile di un’infinita catena di morti ammazzati; dall’altro le avanguardie istituzionali, un esercito per nulla clandestino eppure costretto a missioni sotto copertura. Ragazzi poco più che ventenni che dovettero costruirsi sul campo un’abilità e una professionalità proprie, per sfidare un fenomeno sconosciuto e sanguinoso, per decrittare volantini e comunicati, per capire sigle, linguaggi e abitudini.
Di tutto l’Autore ci mette a parte, di durezze e di passioni, di sacrifici e di tensioni; dei silenzi davanti alla stampa, ai cittadini, ai familiari; dell’umanità e dell’onore dei suoi uomini. E soprattutto della memoria delle vittime.

Quarta di copertina
"Dovevamo fare presto perché nel Paese si continuava a morire per mano dei terroristi"


 

Salvate Aldo Moro

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Francesco Grignetti

Salvate Aldo Moro.
La trattativa e la pista internazionale


26 aprile 2018
pp. 164
€ 15,00
ISBN 9788898231942







DESCRIZIONE

Furono giorni convulsi, quei 55 giorni tra via Fani e via Caetani. Ma tra l’aprile e il maggio 1978, quando tutto sembrava precipitare, con l’aiuto di Arafat e del Maresciallo Tito, i servizi segreti italiani cercarono una trattativa con le Brigate rosse per salvare la vita di Aldo Moro, passando per i palestinesi di George Habbash, la banda Carlos, i tedeschi della Baader-Meinhof. I rapporti tra gruppi terroristici e la galassia internazionale dei movimenti “rivoluzionari” esistevano da lungo tempo, si trattava di riattivare certi contatti.
Le mediazioni andarono molto avanti, al punto che il 9 maggio era in programma uno scambio che avrebbe avuto dell’incredibile: alcuni terroristi tedeschi, catturati in Jugoslavia, sarebbero stati liberati e portati in Medio Oriente in cambio della vita dello statista italiano e per le Br l’agognato “riconoscimento politico” sarebbe giunto dai Paesi non allineati. All’ultimo tutto saltò.
Nel libro vengono finalmente ricostruite le tappe di questa pista internazionale. Una ricostruzione asciutta, scevra di fantasie e connessioni ardite, esclusivamente composta di fatti e documenti. Che ci aiuta a capire alcuni contorni e passaggi essenziali di quelle drammatiche giornate.
Ne emerge – nitido e inquietante – il racconto di una trattativa sommersa e parallela che avrebbe potuto cambiare il corso della storia e della politica in Italia.

Quarta di copertina
"Le lettere di Moro erano un messaggio. Ci dicevano: andate a bussare alla porta dei palestinesi"


 


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