Home
Novità in Libreria
AddThis Social Bookmark Button


Polvere di 5 Stelle

AddThis Social Bookmark Button

 

Marika Cassimatis

Polvere di 5 Stelle.
Un viaggio nella grande illusione

8 febbraio 2018
pp. 200
€ 16,00
ISBN 9788898231867







DESCRIZIONE

“Fidatevi di me”. Finisce così, con questa frase di Beppe Grillo, l’avventura di Marika Cassimatis nel Movimento 5 Stelle. Dopo avere vinto le primarie per la candidatura a sindaco di Genova, Cassimatis viene sconfessata dal leader maximo del M5S, che con un tratto di penna annulla il voto degli elettori grillini. È l’ultimo di una serie di episodi che in tutta Italia hanno fatto gridare al tradimento del sogno iniziale di democrazia diretta dal basso. Un sogno polverizzato con le espulsioni degli attivisti a colpi di post scritti sul Blog o di decisioni prese senza rispettare le stesse regole interne del Movimento.
Cassimatis, con l’aiuto di varie testimonianze, racconta i progetti e le battaglie dei MeetUp, base fondativa del M5S, poi abbandonati a favore della creazione di un partito con caratteristiche “originali” ma con una regia ipercentralizzata. Dove non c’è più “l’uno vale uno” e manca quella trasparenza tanto pretesa dalla “vecchia politica” nella gestione dei finanziamenti o nel processo decisionale. Su tutto aleggia la Casaleggio Associati, con i suoi uffici milanesi accessibili a pochi, ma con un potere illimitato sui militanti e sul partito.

Questo libro è un diario, è la storia di un viaggio, di una speranza, di una passione e di una cocente disillusione.

Quarta di copertina
Cosa è cambiato nella società, nell’economia e nelle istituzioni italiane trascorso il primo quinquennio di legislatura grillina? La desolante risposta è: “Assolutamente nulla”


 

In nome del figlio

AddThis Social Bookmark Button

 

Jole Garuti

In nome del figlio.
Saveria Antiochia, una madre contro la mafia

Prefazione di don Luigi Ciotti

10 gennaio 2018
pp. 258
€ 16,00
ISBN 9788898231836







DESCRIZIONE

Il 6 agosto 1985 la mafia uccise a Palermo Roberto Antiochia, giovane poliziotto. Sua madre Saveria, nel nome del figlio, è rinata per dedicare ogni energia all’impegno antimafia e per far conoscere e diffondere i valori e gli ideali del suo ragazzo.
Consegnò a «la Repubblica» una lettera implacabile indirizzata al ministro degli Interni: “Li avete abbandonati”, provocando forti polemiche. Fu tra i fondatori del Circolo Società Civile di Milano, del Coordinamento antimafia di Palermo e di Libera. Nel 1990 venne eletta al Consiglio comunale di Palermo, ma la politica non era il suo mondo. Dal 1993 frequentò Sariano, un paesino del Polesine diventato quasi un’università popolare dell’antimafia per la caratura e la passione dei partecipanti ai dibattiti: magistrati, giornalisti, politici, semplici cittadini provenienti da tutta Italia.
Con fatica fu presente a ogni udienza dei processi per l’uccisione di Roberto e Ninni Cassarà e la sua testimonianza fu determinante. Non tollerava alcun cedimento dello Stato alla mafia, tanto meno l’ipotesi di una trattativa, ed era subito pronta a prendere la penna o il telefono per far sentire la sua voce fremente e la sua indignazione. Nelle scuole di tutto il Paese raccontò, senza lacrime, gli ideali di Roberto, la sua volontà di difendere i diritti dei più deboli, di lottare per una Italia libera e democratica, contrastando l’arroganza e la violenza mafiosa; e il silenzio con cui veniva ascoltata aveva qualcosa di magico.

Quarta di copertina
“Quando ti uccidono un figlio sparano anche su di te. A me avevano sparato col kalashnikov, quel giorno”


 

Una strage semplice

AddThis Social Bookmark Button

 

Nando dalla Chiesa

Una strage semplice
La verità rimossa che portò a morte Falcone e Borsellino

23 maggio 2017
€ 15,00
ISBN 978-88-98231-70-6







DESCRIZIONE

«E a Capaci il 23 di maggio fu l’inferno. Da Roma e da Ciampino avvisarono, a Palermo seppero. La mafia che appare muta fa volare la parola attraverso i muri, i popoli e gli oceani. Ricordiamo tutti come andò. L’atterraggio, l’avvistamento, l’annuncio, l’appostamento, la partenza, i mozziconi a mucchi sulla montagna, la piccola colonna di auto, i primi chilometri, nuovi mozziconi, l’attesa, l’apparizione, il giudice al volante, il boato, la terra che si fa cielo, l’Italia che cambia la sua storia»

Capaci. E la sua continuazione, via D’Amelio. Una strage in due tempi. Quando il Paese sembrò impazzire. Mentre Milano osannava i giudici e a Palermo terribili immagini di guerra ne raccontavano la carneficina. Due Italie all’apparenza lontane e invece, come spiega il libro, segretamente vicine. Quella che portò a morte prima Giovanni Falcone e poi Paolo Borsellino fu una strage semplice, frutto di una logica lineare.
Che vide convergere Sud e Nord, economia e politica. Che prese la rincorsa all’inizio degli anni Ottanta per conto della mafia palermitana e giunse all’appuntamento di dieci anni dopo in rappresentanza delle paure e ostilità di un intero sistema illegale. Su tutto, l’incubo che il giudice più odiato da Cosa Nostra potesse guidare una struttura nazionale di indagini, da lui ideata, e colpire i crescenti rapporti tra gruppi imprenditoriali d’avventura e capitalismo mafioso; tra mafia e appalti, tra criminalità finanziaria e complicità politiche. Questo libro vuole ricostruire il contesto evidente in cui tutto accadde. Per andare oltre la retorica, e oltre il mistero.


 


Cerca nel sito

Iscriviti alla newsletter